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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Campli
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mwkaCampli è un mwkqcomune italiano di mwkg6 613 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlwprovincia di Teramo in mwmaAbruzzo.

Contents

Storia
Musei
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Il territorio di Campli confina a nord con mwnaCivitella del Tronto e mwnqSant'Omero, ad est con mwngBellante, a sud con mwnwTeramo e ad ovest con mwoaValle Castellana e mwoqTorricella Sicura.

Nella mwowclassificazione sismica della protezione civile è identificato come mwpaZona 2, cioè zona a sismicità media, mentre nella mwpqclassificazione climatica è contrassegnato come mwpgZona D.

Storia

Antichità: Campovalano di Campli

Il territorio, con i reperti archeologici rinvenuti, ha dimostrato di essere abitato sin dall'epoca italica (VIII-II sec. a.C.), ma dalle scoperte fatte in località Campovalano di Campli, l'area doveva essere abitata sin dal Neolitico.

La necropoli di questa contrada, i cui scavi sono stati effettuati dalla Soprintendenza negli anni '70, ha riportato alla luce 600 tombe, che abbracciano un arco cronologico che va dall'mwsqetà del Bronzo alla conquista romana. Il corredo funebre della prima fase è molto semplice, caratterizzato da un solo oggetto decorativo posto sul torace dell'inumato. Nelle sepolture del VII-VI sec. a.C. si evidenziano cambiamento del sistema di sepoltura, con arricchimento dei corredi. La tomba n. 100, che per la grandezza, la monumentalità e la ricchezza del corredo, lascia immaginare che fosse quella di un personaggio d'alto rango sociale, poiché accanto al sepolcro sono stati rinvenuti i resti di un carro da guerra.

Questa fase delle sepolture è detta "regia", per la presenza dei sepolcri di vari capi della tribù, la tipologia dei sepolcri è a tumulo, con un diametro variante dai 4 ai 25 metri. Il corredo funebre sia per gli uomini che per le donne sono accomunati dalla presenza di ceramiche e vasi di bronzo, a significare la simbologia del banchetto funebre: nelle tombe maschili prevale il corredo composto da armi, mentre per le donne ci sono gli strumenti domestici per la cucitura, la tessitura, la filatura. Dopo la fase "monarchica", la più antica, e quella "repubblicana" del VI-IV secolo, segue quella "ellenistica" del III-I secolo a.C., con le tombe più semplici scavate a fossa, orientate verso sud, con i corredi in ceramica lavorati a tornio, frequentemente verniciate in nero. Nelle sepolture femminili si rinvengono numerosi strumenti per la cura del corpo, come netta-unghie, netta-orecchie, gingilli in bronzo e d'oro come orecchini, mentre nelle tombe maschili spariscono le armi, per lasciare spazio ad oggetti per la pratica sportiva.

Con la scomparsa di questa civiltà, facente parte del gruppo italico dei mwtaPretuzi, stanziati nell'ager pretuziano (intorno l'antica Interamnia Urbs, ossia mwtqTeramo), l'area divenne nuovamente territorio agricolo-pastorale, e presso i sepolcri venne edificata nell'XI-XII secolo la mwtgchiesa di San Pietro Apostolo in Campovalano. Gran parte degli oggetti, come ceramiche e vasellame, oltre al piccolo museo di Campovalano di Campli, sono oggi conservati nella sezione distaccata del Museo Archeologico d'Abruzzo presso l'ex convento di San Francesco, nel centro di Campli.

Epoca romana

Non si conoscono le origini di fondazione della romana "Campulum"; forse furono dei fuoriusciti di Campiglio, collina sopra la valle dove oggi si trova un santuario, che gettarono le fondamenta di Capo Campli, nel quartiere omonimo, che prese poi il nome di "Riccetto", per la presenza di ebrei dal Medioevo. Altri asseriscono che Campli derivi da "intra campi". Nella frazione Battaglia, presso la montagna, è stato ritrovato un ripostiglio contenente una quarantina di monete d'argento che vanno dal 323 alla metà del II secolo a.C. Facendo parte della tribù dei Pretuzi, i cittadini dell'antica "Campulum", nel 462 a.C. vennero sottomessi dai Romani con cui stipularono un patto di alleanza, insieme ai vicini Sanniti.

Durante il periodo romano, già a Campli si formarono uomini illustri come Lenate, lo schiavo dotto di mwugPompeo e mwuwLucio Tario Rufo, che venne promosso nella milizia romana, entrando nel circolo privato dell'imperatore mwvaAugusto.

Medioevo

Secondo l'abate mwwwGiovan Battista Pacichelli, autore di trattati di carattere storico e geografico sul Regno di Napoli, il toponimo deriverebbe dall'espressione "intra campi". Sempre secondo il Pacichelli la fondazione di Campli sarebbe da attribuire ai fuoriusciti del castello Campidoglio. Le prime notizie dell'abitato medievale si hanno nell'anno 894, in un documento sul cambio di terreno in accordo tra il conte Adalberto e il vescovo Giovanni d'Apruzio, venendo inserita nel Comitato d'Aprutium, ossia dell'antico agro di Interamnia Urbs (Teramo).
Nel 1271 Campli era divisa in due quartieri distinti, i cui elementi anche oggi sono rintracciabili in questi nuclei: agli inizi del '300 per un aumento della popolazione, si aggiunsero altri sobborghi a quelli esistenti, ossia Castelnuovo e Nocella, posti sulle colline a confluenza dei torrenti Fiumicino e Siccagno.

Nei nuovi statuti del 1575 Campli risulta divisa in quattro rioni, difesi da mura e accessibili da porte e ponti. al quartiere Nocella si accedeva mediante Porta da Capo ad ovest, Porta da Piedi ad est e Porta Sant'Angelo a sud, oggi tutte distrutte; al paese vero e proprio si accedeva mediante Porta Santa Chiara (ovest), Porta Castello (est), Porta San Paolo (sud), Porta del Salvatore (nord), anch'esse scomparse, se non riconoscibili nell'originaria collocazione per i resti degli stipiti. Da Porta Castello c'era la strada che terminava nel Portello Viola, mentre il rione Castelnuovo era provvisto di Porta Capo Castello e Porta Orientale o Angioina (l'unica sopravvissuta). Proprio di fronte a questo ingresso fu costruito un fossato attraversabile da un ponte levatoio.

Nei secoli XIII-XIV Campli godette di uno stato di floridezza e progresso, nel 1293 aveva il privilegio da parte di mwxwCarlo II d'Angiò di istituire il mercato settimanale; durante questo periodo di costruì forse la seconda cinta muraria fortificata, che prevedeva torri anche all'interno della cittadina, come dimostrano gli svettanti campanili di Santa Maria in Platea, San Francesco e quello del Palazzo Parlamentare (oggi Palazzo Farnese). Nel 1306 fu fondato il monastero dei Frati Francescani, nel 1322 i sindaci eleggevano il loro giudice, nel 1346 in seguito a un'epidemia di peste, venne edificato l'ospedale di Santa Maria della Misericordia; nel 1352 furono sistemate le fortificazioni, nel 1363 la regina Giovanna I concesse una fiera di tre giorni, nel 1372 Campli divenne città libera dipendente dal regio demanio, potendo scegliere il giudice delle cause civili; nel 1395 la chiesa di Santa Maria in Platea divenne collegiata.

Tutti questo privilegi fecero espandere i feudi in possesso di Campli, provocando l'immediata reazione di Teramo, contro cui spesso Campli scese a guerra, come nella guerra del 1363, quando i teramani si misero a saccheggiare le campagne camplesi, risolvendo poi il tutto con nuovi privilegi che investirono la città pretuziana da parte di Giovanna I. Il sindaco della città era Berardo Melatino, facente parte di una nobile e importante famiglia teramana che per anni ebbe in potere la città, contendendosela in guerre civili con i Della Valle e gli Acquaviva. I Melatino si stanziarono anche nella fiorente Campli, come dimostra la mwyqtorre del Melatino in contrada Nocella, campanile della chiesa parrocchiale. Fu eretta da Roberto IV Melatino nel 1394 come torre di guardia, che poi venne riutilizzata come torre campanaria della chiesa di San Mariano. Si tratta di un grosso parallelepipedo a base quadrata, sulla cui parte superiore si aprono monofore e bifore. Sulla facciata occidentale è incastonato lo stemma Melatino, rappresentato da un albero di melo fiorente

Dal Cinquecento a oggi

La presenza a Campli del frate mwzaSan Giovanni da Capestrano permise la fondazione del convento dell'Osservanza dedicato a San Bernardino (1448-49), in seguito venne realizzata la navata occidentale di Santa Maria in Platea (1470-1513), poi venne eretto il monastero di Sant'Onofrio dei Padri Celestini (1489-1510), eletto dal 1614 in abbazia.

Nel mwzg1538 il mwzwfeudo di Campli venne ceduto da mwaaCarlo V a sua figlia mwaqMargherita d'Austria, che lo portò in dote al secondo marito mwagOttavio Farnese, mwawduca di Parma e Piacenza: i mwbaFarnese tennero la città fino al mwbq1734, quando venne incorporata nel demanio regio.

Nel mwbw1600 mwcapapa Clemente VIII, ad istanza di mwcqRanuccio I Farnese, elevò la città a sede vescovile: la mwcgdiocesi di Campli venne soppressa con il mwcwconcordato del mwda1818 tra mwdqPio VII e mwdgFerdinando I (da allora Campli è mwdwsede titolare cattolica).

La "Scala Santa" a Campli venne istituita il 21 gennaio 1772 grazie ad un Privilegio pontificio di mwfqPapa Clemente XIV: il merito va al lavoro diplomatico del priore Gianpalma Palma, padre dello storico teramano mwfgNiccola Palma, membro principale dell'Arciconfraternita delle Sacre Stimmate. L'edificio, composto di un santuario con l'accesso monumentale, è costituito da ventotto gradini in legno, da percorrere in ginocchio, per la remissione dei peccati. Coloro che effettuano il rito, ricevono l'indulgenza plenaria con lo stesso valore dell'omonima presenta nel complesso di mwfwSan Giovanni in Laterano a Roma. Sempre nello stesso periodo, Campli divenne seconda sede vescovile della diocesi di Teramo.

Se da una parte Campli, soprattutto nel XVIII secolo, continuò a prosperare, nel secolo precedente subì i saccheggi degli spagnoli, carestie e la pestilenza del 1656, oltre a subire altri saccheggi delle truppe di passaggio durante la "guerra del Sale". Il terremoto verificatosi a mwgqL'Aquila nel febbraio 1703 creò danni anche nell'area teramana, danneggiando il Palazzo Farnese e la Collegiata (crollò una parte del campanile), il cui soffitto venne rifatto. Con il rientro di mwggCarlo III di Borbone a Napoli, l'istituzione asburgica dello "Stato Farniesiano", entro cui Campli si trovava, venne smantellato, e così rientrò nel Regno di Napoli (1734). Dopo l'epidemia di tifo del 1764 che decimò la popolazione, i cittadini fecero affidamento all'Immacolata Concezione, che divenne la festa patronale del paese, con conseguente costruzione nel 1776 della Scala Santa.

Dopo 218 anni dalla sua istituzione come seconda sede diocesana, nel 1860 Campli perse questo grande privilegio, che venne spostato ad mwhaAtri, mentre il paese subiva il saccheggio dei soldati borbonici e piemontesi, durante la guerra per la presa della mwhqfortezza di Civitella del Tronto. In questo caso venne incendiato l'archivio comunale, perdendosi molti storici privilegi. Nel corso degli anni del Novecento, a parte l'emigrazione che in parte fece spopolare il paese, Campli tenta di concentrare tutte le sue forze sul turismo, dato che l'ex convento di San Francesco, ad esempio, è stato scelto negli anni '80 come seconda sede del mwhgMuseo Nazionale d'Abruzzo per ospitare tutto il patrimonio archeologico della provincia di Teramo.

In occasione del terremoto del 18 gennaio 2017, il paese subì alcuni danni, avendoli già subiti dal terremoto del 6 aprile 2009, e una grave frana coinvolse l'abitato di Castelnuovo, nella parte di espansione moderna.

Eventi sismici

• Nel biennio 1950-51 vi fu un'intensa attività sismica nell'area del Gran Sasso e dei Monti della Laga che coinvolse anche l'area di Campli. La principale scossa di Mw 5.7 avvenne il 5 settembre 1950, seguita da forti repliche il 18 settembre 1950, l'8 marzo 1951 e il 21 maggio 1951. Poi l’8 agosto 1951 ci fu un altro forte terremoto di Mw 5.3.cite-ref-6[6].
• Il 21 aprile mwka1958, alle ore 3:22:39, si verificò una notevole scossa di mwkqterremoto pari al 5º grado della mwkgscala Mercalli, sentita anche a mwkwMontorio al Vomano.
• Il 20 febbraio mwlq1959, si verificò a Campli un altro episodio sismico, pari al 4º grado della Scala Mercalli, avvertita anche nella vicina mwlgCivitella del Tronto.cite-ref-7[7].
• Il 6 aprile del 2009 alle ore 3:32 si è verificato il terzo evento sismico che ha avuto una magnitudo momento (Mw) pari a 6,3 (5,8 o 5,9 sulla scala della magnitudo locale), con epicentro alle coordinate geografiche 42°20′51.36″N 13°22′48.4″E ovvero nella zona compresa tra le località di Roio Colle, Genzano e Collefracido, interessando in misura variabile buona parte dell'Italia Centrale. Ad evento concluso il bilancio definitivo è di 308 vittime, oltre 1500 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. Campli dista dall'epicentro circa 60mwna km
• Negli anni 2016 e 2017 ci sono stati notevoli danni in paese a causa della sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso. La prima forte scossa si ebbe il 24 agosto 2016. Due potenti repliche avvennero il 26 ottobre 2016. Il 30 ottobre 2016 fu registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6.5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci. Il 18 gennaio 2017 avvenne una nuova sequenza di quattro forti scosse.

Onorificenze

Titolo di Città

«

Bolla

di

papa Clemente VIII

»


1600

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• La mwsqScala Santa, eretta nel mwsg1776: una rarità mondiale, rappresentata da 28 gradini in legno d'mwswulivo, annessa alla chiesa di San Paolo.
• mwtqChiesa di Santa Maria in Platea, chiesa trecentesca a pianta basilicale, con un pregevole mwtgcampanile in mwtwstile gotico. Il maestoso soffitto ligneo fu realizzato da mwuaDonato Teodoro tra il primo e secondo decennio del 1700. Inclusa nel 1902 nell'elenco dei mwuqMonumenti nazionali italiani;cite-ref-8[8]cite-ref-elenco-degli-edifizi-monumentali-in-italia-roma-1902-p-344-9-0[9]
• mwwwChiesa di San Francesco d'Assisi, costruita nel XIV secolo, con facciata in conci di pietra squadrata e con portale decorato. La coeva torre campanaria venne smontata perché pericolante: nel 1997 è stata ricostruita. All'interno si possono notare residui di affreschi trecenteschi. È classificata come monumento nazionale italiano.cite-ref-elenco-degli-edifizi-monumentali-in-italia-roma-1902-p-344-9-1[9]
• mwyqChiesa di San Giovanni Battista, situata nel quartiere di Castelnuovo, a ridosso della trecentesca porta Orientale. Nella facciata presenta un elegante portone in pietra del XIV secolo e uno stemma di Carlo d'Angiò. L'interno è a due navate: la sinistra originale, la destra aggiunta nel XV secolo. Alle pareti ci sono affreschi quattrocenteschi. Il soffitto è decorato con motivi richiamanti il cielo stellato.
• Convento di San Bernardino da Siena sul Colle Santa Lucia, oggi abbandonato.

Chiese scomparse

• Chiesa e monastero di Santa Chiaramw0q –L'intero complesso religioso, costituito dal mw0gconvento delle mw0wmonache e dalla chiesa non è più esistente. Ne ricorda la memoria mw1aNiccola Palma, nel IV libro della sua opera mw1qStoria della città e diocesi di Teramo pubblicato nell'anno mw1g1834. Egli scrive che sebbene sia stata nota la presenza di questo cenobio delle mw1wmonache clarisse, costruito nella zona mw2asud-mw2qovest del centro urbano camplese, in prossimità del mw2gtorrente «mw2wSercagno», (oggi Siccagno), non sono sopravvissute mw3afonti o testimonianze scritte da cui poterne ricostruire l'intera storia. Lo storico riesce solo a comprovarne l'esistenza nel mw3qXIV secolo e nel mw3gXV secolo attraverso la lettura di due mw3watti testamentari rinvenuti nell'archivio del paese di mw4aSant'Onofrio: il primo, redatto il mw4q27 maggio mw4g1369, di «mw4wFrancesca vedova di un tal Savino», che dispone dei mw5alegati alla chiesa di Santa Chiara; il secondo del mw5q30 gennaio mw5g1478, in cui «mw5wNello di Pietro Jannunzi» con mw6ainstrumento del mw6qnotaio «mw6gAntonio de Russis» nomina suo mw6werede il nipote «mw7aAntonio di Nardo Jannunzi» su cui gravano dei legati a favore di alcune chiese camplesi, tra le quali figura anche quella di Santa Chiara. Nelle carte del «mw7qCatasto di Campli», costituito nel mw7gXVI secolo, nel periodo antecedente al mw7w1554, si legge che il monastero fosse già caduto, ma perduravano ancora gli accatastamenti dei fondi delle «mw8aMonache di Campli di Santa Clara», in seguito passati ai «mw8qPP. conventuali».cite-ref-10[10]

Architetture civili

• Il mw-qPalazzo Farnesecite-ref-11[11](attualmente sede del Municipio) è stato costruito alla fine del XIII sec., è l’edificio più antico d’Abruzzo, sono state apportate modifiche nel XVI secolo. Il prospetto antistante piazza Vittorio Emanuele presenta al piano terra sette archi a tutto sesto sostenuti da pilastri, il portico coperto da volte a crociera in mattoni. Il secondo livello presenta sei trifore caratterizzate da un archetto centrale trilobato e, ai lati, due archetti a tutto sesto sorretti da colonnine, sono presenti anche due finestre rettangolari ad arco che interrompono la cornice marcapiano. Su un concio della facciata si può leggere “CAMPII - MDXX”, presumibilmente, l’anno 1520 si riferisce alle prime modifiche apportate all’edificio. Nel XVIII sec. subì danni a causa di un terremoto. Successivamente venne restaurato e dotato di un terzo livello, in seguito demolito, che fino al 1845 fu il primo teatro della regione. Durante la dominazione francese Palazzo Farnese, residenza degli antichi signori di Campli, venne trasformato in caserma. Venne restaurato, ancora, nel 1888 dopo un periodo di abbandono e decadenza. Nel 1902 è stato inserito nell'elenco dei mw-gMonumenti nazionali.cite-ref-elenco-degli-edifizi-monumentali-in-italia-roma-1902-p-344-9-2[9]
• Porta Angioina (detta anche del Sole, Orientale, di San Giovanni) di Castelnuovo, unica pervenuta a noi delle dieci porte esistenti nel XIV secolo a protezione dei tre nuclei fortificati di Nocella, Campli e Castelnuovo. Alla fine del XV secolo venne eretta la Torretta campanaria asservita all'attigua Chiesa di San Giovanni;

Architetture militari

• mwaqcTorre del Melatino, eretta nella frazione di Nocella nel mwaqgXIII secolo come torre di avvistamento e ricostruita nel mwaqk1394 da Roberto IV mwaqoMelatino;cite-ref-12[12]

Cultura

Musei

• mwarmMuseo archeologico nazionale di Campli, sito nell'ex-Convento dei Francescani;

Siti archeologici

• mwarcNecropoli di Campovalano, in località Coccioli di Campovalano.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Nel mwase2008 la popolazione straniera residente a Campli risulta essere l'8,89% del totalecite-ref-14[14]. La comunità più numerosa è quella mwasycinese (3,24% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella mwascmarocchina (2,2%), quella mwasgmacedone (0,91%) e quella mwaskrumena (0,71%)cite-ref-15[15].

Lingue e dialetti

Nel paese e nelle sue numerose frazioni sono parlate delle varianti del mwatadialetto teramano, appartenente alla famiglia dei dialetti abruzzesi centro-settentrionali, e solo nelle aree più a nord-est (Sant'Onofrio, Floriano, ecc.) si iniziano ad avvertire i primi influssi dei vernacoli della mwateVal Vibrata.

In particolare sono presenti, esattamente come nel capoluogo:

• la pronuncia aperta indistinta di tutte le vocali anche nel parlato italiano (mwatqsèra, strètto, colòre, situaziòne), mentre nella vicina Civitella del Tronto, posta pochi chilometri più a nord, sono già in vigore le condizioni "ascolane", che distinguono vocali chiuse ed aperte;

• i frangimenti vocalici di "é" chiusa in "à" (ad es. mwatyquàllë per "quello-a", mwatcmunnàzzë per "immondizia", ecc.).

Tradizioni e folclore

A Campli, fin dal mwato1964, ogni ultimo fine settimana del mese di agosto, si tiene la "mwatsSagra della mwatwporchetta italica", la prima sagra d'mwat0Abruzzo e una delle prime organizzate in mwat4Italiacite-ref-16[16]. La sagra prevede anche un concorso tra i produttori della gustosa pietanza che consiste in maialini cotti al forno, serviti in mwaumpanini. L'ideatore della sagra-concorso fu mwauqFernando Aurini, che la pensò per veicolare la conoscenza turistica della cittadina farnese. Per l'occasione Aurini pubblicò anche un'agevole mwauuguida turistica dal titolo mwauyCampli. Da allora, ogni anno, la sagra si ripete con grande partecipazione di pubblico.

Oltre alla Sagra della porchetta italica, nel comune teramano, specialmente durante il periodo estivo, si tengono altre manifestazioni, come la "festa della pizza", una sagra del tartufo in località mwaugCampovalano e un importante "Festival di musica Jazz".

Campli ha avuto anche una lunga tradizione in campo bandistico. Con delibera conciliare del Comune di Campli del 9 ottobre 1862 venne istituita la Banda Musicale Civica. Per finanziare la banda, il 12 maggio 1864 vennero prelevati 75 tomoli (1 tomolo corrisponde a circa 55,5 litri) di grano dal mwauoMonte frumentario di quattro Pii Stabilimenti nel territorio camplese (Santa Maria in Platea, Natività di Campovalano, SS Sacramento in Penna, SS Rosario in Floriano). Alcuni nomi di maestri della Banda furono Nazzareno Sorgi (1904), Pietro Santori (1906), Filippo Lucque e Alfredo Rotoloni (1910), Israele Fracassi (1911) Pasquale Michilli (1916), Ernesto Di Matteo (1923), Carlo Faragalli (1925), Giuseppe Mancini (1926), Annibale Michilli e Francesco Parazzetti (1930), Anapo Antellini (1945), Fabio Censori e Costanzo Mariconda (1952), Ionnice Ario (1972, Raffaele Santori (1975).

Infrastrutture

Strade

I collegamenti più importanti sono:

• mwavaDorsale Marche-Abruzzo-Molise, collegamento nord-sud in costruzione ma funzionante in alcuni tratti tra cui quello nel comune di Campli, con gli svincoli in località mwaveSant'Onofrio e Sant'Anna di Campli;
• mwavmStrada statale 81 Piceno Aprutina, collegamento nord-sud dalla città mwavqAscoli Piceno, nel sud delle Marche, fino a mwavuCasoli nell'interno abruzzese.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 2004 | Mario Antonietti | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | [ 17 ] [ 18 ] |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Mauro Stucchi | Lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Gabriele Giovannini | Lista civica Capacità e rinnovamento per Campli | Sindaco | [ 20 ] |
| 26 maggio 2014 | 8 ottobre 2018 | Pietro Quaresimale | Lista civica A tutto Campli | Sindaco | [ 21 ] |
| 9 ottobre 2018 | 26 maggio 2019 | Adolfo Valente | | Comm. pref. | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Federico Agostinelli | Lista civica A tutto Campli | Sindaco | [ 22 ] |

Altre informazioni amministrative

Il Comune fa parte dell'mwaxiunione dei comuni montani della Laga e, dall'anno 2018, è incluso nel club dei mwaxmborghi più belli d'Italia.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]

Sport

Dal 10 ottobre 1957 è attiva l'unione sportiva Camplicite-ref-25[25]. La squadra militò nella Serie A FIP (seconda divisione) nei primi anni 1960 fino alla retrocessione nel campionato 1961-62. Dopo diverse vicende di fallimenti e rifondazioni, la squadra "Nova Farnese", erede delle tradizioni cestistiche camplesi, milita nel campionato di serie D. La società gioca presso il mwayiPalaborgognoni.

Note

cite-note-elezioni-2019-11. mwaykArchivio storico delle Elezioni del mwayoMinistero dell'interno, mwaysmwaywRisultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, su mway0elezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwazmmwazqmwazuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwazydemo.istat.it, mwazcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwazsmwazwmwaz0Classificazione sismica (mwaz4mwaz8XLS), su mwaaarischi.protezionecivile.gov.it.
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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• Sito ufficiale, su comune.campli.te.it.
• citerefsapere-itCampli, su sapere.it, De Agostini.
• mwaniSito dedicato alla storica porchetta di Campli, su porchettadicampli.it. URL consultato il 22 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2008).
• mwanqSito della ProLoco di Campli, su cittadicampli.it. URL consultato il 7 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2009).
• mwanyLista dei terremoti registrati a Campli nel passato, su emidius.mi.ingv.it.
• mwanoCampli Nostra Notizie - Trimestrale d'attualità, arte e cultura dell'Associazione Campli Nostra, su camplinostranotizie.it. URL consultato il 7 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2010).
• mwanwSito della Pallacanestro "Nino D'Annunzio Campli, su pallacanestroninodiannunzio.it. URL consultato il 4 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
• mwan4Alla scoperta di Campli su Paesaggi d'Abruzzo, su paesaggidabruzzo.com. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2024).
• mwaoaSito dedicato all'ufficio turistico di Campli, su verdelaga.org. URL consultato il 4 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2009).
• mwaoiSquadra di Calcio del Comune di Campli, su asdpaternotofo.it. URL consultato il 4 aprile 2011 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).